Cap 53 - Una barda che si sente druida


26° Alturiak - Waterdeep - Tarqualnaar 

Per l’ennesima volta gli eroi si dirigono allo Yawning Portal, con l’obiettivo nobile e assolutamente disinteressato di scavare e trovare un po’ di fango su Dagult Neverember (come aveva poi consigliato Silverhand). 

Lo Yawning Portal è come sempre lo Yawning Portal: un caos organizzato di avventurieri; gente che beve, gente che ride, gente che probabilmente morirà entro tre sessioni. Al centro di tutto, oltre al gigantesco buco che porta nell’ignoto, c’è Durnan, ex avventuriero e proprietario della tavernapadrone indiscusso del bancone. 

E proprio al bancone si sta consumando una piccola tragedia musicale. 

Una mezzorca con una concertina in mano sta cercando di negoziare con Durnan per ottenere un ingaggio come barda della taverna. Per farsi ascoltare ha adottato una tecnica molto raffinata: sbattere ripetutamente lo strumento sul bancone. 

All’inizio, quando i tre eroi entrano, la vedono e la sentono abbastanza pacata. Determinata, certo. Ma pacata. 

Poi passano i secondi e la mezzorca si innervosisce. Perché lei vuole essere ingaggiata. Anzi, pretende di essere ingaggiata. 

A prima vista la mezzorca emana molte cose: determinazione, aggressività, una discreta capacità di intimidazione… ma il talento musicale non sembra proprio essere in cima alla lista e la conferma arriva quando decide di dimostrare le sue doti vocali intonando un La# (sarà bemolle, sarà un diesis? Chi lo sa. Non lo sa nemmeno Cristona). 

In quel momento l’intera taverna capisce due cose: uno – che la mezzorca ha appena tentato di cantare edue – che non dovrebbe mai più farlo. 

Durnan, che nella vita ha affrontato mostri ben peggiori ma non è pronto a sopportare quello, decide che è abbastanza. Pronuncia un numero a caso e un orario improbabile, con l’aria di chi sta improvvisando una soluzione diplomatica«Fra venti giorni, alle nove in punto.»  

E come per magia, la mezzorca ha un ingaggio. Missione compiuta, prende la sua agendina e segna il 16° di Chess 

“Ingaggio allo Yawning portal. H 9” 

Lei vorrebbe festeggiare con una birra, ma tutte le bevande del locale sembrano misteriosamente già prenotate. 

Ed è qui che entra in scena Britz, ambasciatore mondiale della delicatezza sociale; si avvicina con grande eleganza, ordina un boccale e lo beve direttamente sotto il naso della mezzorca.  

Tutti nella taverna si immaginano già come andrà a finire. Myra per prima: è praticamente pronta a mettere a ferro e fuoco anche lo Yawning Portal, perché è chiaro che tra pochi secondi quella mezzorca prenderà Britz a concertinate e lo userà come nuovo strumento musicale soffiando direttamente nel suo ano. Lei è già mentalmente alla fase incendio controllato del locale. 

E invece succede qualcosa di completamente diverso. 

La mezzorca si gira di scatto dando le spalle a Britz, rossa in volto, con un’espressione che sembra quella di qualcuno che ha appena incrociato la sua cotta del liceo dopo dieci anni. 

Poi succede di nuovo quando si avvicina Myra. 
E succede di nuovo quando arriva Vryssal. O meglio… il signor Vryssal. Così lo definisce. 

«Signore… certo… proprio l’eleganza fatta a mezzelfo…» brontola Myra tra sé e sé, proprio mentre lo sorprende a darle un’occhiata decisamente poco diplomatica al sedere. 

La situazione si chiarisce nel giro di pochi minuti e lmezzorca si presenta: Cristona d’Grano Saraceno e, a quanto pare, non è una mezzorca qualsiasi; è una fan sfegatata della Compagnia del Cervelletto. Una groupie!

Non una fan normale. No. Una fan di quelle inquietantemente informate, una di quelle che conosce ogni loro impresa, ogni combattimento, ogni disastro, ogni momento imbarazzante. 

Praticamente metà della loro vita. 

E così, nel giro di pochi minuti, si ritrovano tutti a bere come se si conoscessero da sempre, raccontando storie e ridendo delle loro stesse disgrazie. 

Alla fine, anche se Cristona non sembra brillare esattamente per raffinatezza intellettuale, è simpatica, divertente… e dopotutto un paio di braccia in più possono sempre tornare utili. 

Soprattutto quelle braccia, perché una sola delle sue è grossa quanto il torace di Britz. 

Il “grog infernale della morte” - così l’hanno rinominato - inizia a scorrere e sortisce lo stesso effetto della volta precedente, vomito e diarrea, e tra l’ubriacatura molesta che galoppa verso di loro, arrivano anche poche scarne informazioni 





Dopo un quantitativo imprecisato di birre, gli eroi riescono finalmente a raccogliere qualche inutile informazione su Dagult Neverember. La storia, a quanto pare, è piuttosto semplice: è stato allontanato dalla città per appropriazione indebita, accusato di aver usato fondi pubblici per scopi decisamente personali. Una volta cacciato, si è diretto verso Neverwinter, probabilmente portandosi dietro anche tutte le prove che potrebbero chiarire la faccenda. 

Per quanto riguarda gli Aboleth, invece, il risultato è ancora meno soddisfacente: nessuno a Waterdeep sembra averne mai sentito parlare in relazione a DagultForse però c’è qualcuno che potrebbe saperne qualcosa: Volo, ma a parte Myra gli altri non sembrano interessati. 

Nel frattempo, annoiati dalle indagini, i tre decidono di svegliare Cristona, che nel frattempo si era elegantemente abbioccata sul tavolo. La nuova amica viene accolta calorosamente, talmente calorosamente che gli eroi iniziano a spogliarsi di alcuni dei loro oggetti magici più potenti per equipaggiarla al meglio; c’è però un momento di vaga tensione. Forse sessuale. Forse irritata. Forse entrambe le cose. 

Succede quando Vryssal porge a Cristona il medaglione dei pensieri, quello diviso a metà con Myra. Il famoso cuore spezzato in due, che funziona solo quando entrambi i possessori sono vicini. 

Lei finge che non le importi nulla, perché lui è solo un cretino che regala agli altri un medaglione che funziona solo insieme a lei. 

Quindi gli volta le spalle e gli mostra un elegante dito medio, non rivolgendogli la parola per almeno cinque minuti interi. 

Nel frattempo, Cristona riceve il suo oggetto più prezioso: la cuffia da piscina magica in tessuto, quella che permette di respirare sott’acqua. 

Infilarla, però, è un’impresa; la mezzorca tira. Spinge. Forza il tessuto. Per un attimo sembra pure che stia per romperla, ma alla fine la cuffia entra. A fatica. Molta fatica e quando pronuncia la parola magica “bollebollebolle” scopre con sorpresa di poter respirare sott’acqua come se niente fosse. 

Cristona è ufficialmente pronta, il mondo subacqueo, invece, probabilmente non lo è affatto. 



Mentre nuotano verso Tarquarnaal, Vryssal trova anche il tempo di prendersi gioco dell’intelligenza di Cristona. Lo fa fingendosi la sua coscienza e parlandole telepaticamente, con un tono solenne e misterioso che dovrebbe sembrare una voce interiore illuminata… ma che, conoscendo Vryssal, suona più come un mezzelfo che si diverte troppo, la manda un po’ sul piano astrale, ma per fortuna la mezzorca torna indietro velocemente e arrivano finalmente al cospetto del re degli elfi del mare. 

Uth’ivellios Cithrea, per gli amici: Pacifico. 

Dopo essere stati introdotti dalla guardia reale, Dei Sargassi, vengono ricevuti dal sovrano. Il re parla loro del misterioso malenti infiltrato, la spia che si sospetta abbia aiutato la Black Armada. 

Quando l’udienza termina, gli eroi escono dal palazzo e trovano ad attenderli proprio Dei Sargassi, che con un’aria molto poco regale li indirizza verso qualcuno che potrebbe sapere qualcosa: un certo “Vecchio Ben.” 

Così il gruppo riparte, nuotando tra le acque di Tarquarnaal per trovare questo enigmatico informatore ed è proprio durante il tragitto che incredibilmente, si imbattono davvero in un malenti. E non è solo: è accompagnato da alcuni squali. 

Myra prende subito la parola convinta: «Oh, Britz… mi raccomando, questo non lo uccidere, che magari gli chiediamo qualcosa.» E subito dopo gli tira due Eldritch Blast in faccia che bene bene, non gli fanno, dato che lo tramortisce. 

Myra fa spallucce, mentre il resto del gruppo la riempie di insulti più o meno creativi e nonostante tutto, riescono comunque a trascinarsi dietro il corpo del malenti – completamente incosciente, ma ancora utilizzabile per un interrogatorio – e raggiungono il famoso Vecchio Ben che si rivela essere un vecchio completamente fuori di testa, che non ha assolutamente nessuna informazione utile. 

Così tornano al palazzo reale, dove trovano di nuovo Dei Sargassi, circondato da alcuni amici impegnato a ridere e prendersi gioco di loro con l’aria di chi ha appena fatto uno scherzo ben riuscito. 

L’istinto degli eroi è immediato: spaccargli il culo a metà a suon di spadate, magie e probabilmente qualche concertinata di Cristona, ma poi Dei Sargassi vede il corpo del malenti incosciente e smette immediatamente di ridere. 




Adesso resta solo una cosa da fare
Interrogarlo su tutto quello che sa
 








 



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