Capitolo 47 - La sconfitta di ONEIRO e sorella SecchioDiSchifezze



21° midwinter – Isola del terrore, piano elementale dell’acqua 

 

La visione dei due è senz’altro memorabile. In quel modo in cui certe cose restano impresse perché il cervello, per autodifesa, vorrebbe dimenticarle subito. 

Sorella SecchioDiSchifezze sfonda la porta della prima stanza nello stesso istante in cui ONEIRO sfonda la seconda, e quando entrambi tirano via le lenzuola e trovano solo cuscini e aria è come se per un attimo il Piano Elementale dell’Acqua trattenesse il respiro insieme a loro. 

La rabbia è immediata. Pura. Offesa. Personale. 

Vryssal scatta fuori dal letto con la rapidità di chi vive per questi momenti e si precipita a chiudere e sbarrare la porta da cui sta arrivando Miss SecchioDiSchifezze, tenendola bloccata dentro con la stessa determinazione con cui si tiene lontano un problema che non si vuole affrontare. Nel frattempo, il resto del gruppo si gira compatto verso il bersaglio vero. 

ONEIRO. 

Lo yugoloth si muove troppo sicuro, troppo pronto. Prova a rendere la stanza un incubo, oscurandola, peccato che qualcuno si ricordi, all’improvviso, dell’abito, e soprattutto che lo ricordi a Myra. 

Un istante dopo, l’oscurità si strappa come un sipario. La stanza esplode di luce e ONEIRO si rivela in un angolo e, a quel punto, non c’è più spazio per mezze misure: tutti gli piombano addosso con quello che hanno: con i poteri, le lame e tutta quella rabbia accumulata. 

Dall’altra parte della porta arriva un colpo, poi un altro. Poi una spallata talmente forte che il legno si lamenta e cede. Sorella SecchioDiSchifezze non ci mette molto a sfondare: irrompe nella stanza con una carica brutale, e per un pelo non centra Synthariel, che si sposta appena in tempo. Eppure, nonostante l’entrata in scena, il focus resta ONEIRO: è lui la chiave, lui la memoria rubata, lui la risposta. 

Finché, all’improvviso, quando capisce di essere davvero in pericolosvanisce nel nulla, lasciando lì la sua amata a perire sotto i colpi della compagnia del cervelletto. 



Myra, a quel punto, decide che se ONEIRO vuole giocare a nascondino, allora lo farà con effetti speciali. 

Alza le mani e crea uno spettacolo che lascia tutti a bocca aperta: lancia Hunger of Hadar proprio dove poco prima aveva già illuminato tutto con Daylight. E la stanza cambia volto. Si riempie di gelo spettrale, di quel buio vivo che non è davvero buio, perché la luce resta, taglia, rimbalza, e i riflessi si spezzano sulle perle di ghiaccio che si formano nell’aria come se qualcuno avesse sparso cristalli nel vuoto. È bellissimo. È inquietante.  

Solo che di ONEIRO non c’è traccia. 

Nessun movimento. Nemmeno Britz, nonostante l’Hunter’s Mark piazzato addosso come un’etichetta, riesce a seguirlo. È come se lo yugoloth fosse sparito nel nulla. 

Poi, d’improvviso, succede quella cosa che non puoi spiegare bene ma che riconosci subito: la paura, nuda, improvvisa. 

Attanaglia Vryssal e lo fa scattare indietro, come se qualcosa gli avesse sussurrato nell’orecchio adesso, e lui, scappando, fa anche capire a tutti dove guardare. 

ONEIRO appare nel corridoio. 

Meno ferito di prima, troppo intero per essere rassicurante, con l’aria di uno che  

Non ha intenzione di mollare, ora che sta meglio; tenta il tutto per tutto. 

E ci riesce per un istante, perché riesce a manipolare la mente di Britz, a trascinarlo dalla sua parte con quella cattiveria precisa che non ti prende il corpo: ti prende la volontà. Britz si gira e inizia a tirare frecce nel sedere di Myra. 

Per fortuna bastano pochi colpi a riportare tutto nella giusta direzione e ONEIRO si prende una spadata piatta in pieno sugli zebedei. 

Si accascia. Sbianca e sviene, cadendo a terra come un sacco di patate. 




Per un attimo nella stanza c’è solo il respiro degli eroi e il pensiero unanime: Sarà davvero disposto a dire tutto ciò che sa? 


Comments

  1. Dall'ultima immagine non ci capisce se Oneiro ha preso un colpo sui cosiddetti, o se gli scappi da cagare! :D

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